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La
storia del balletto, da sempre, ha avuto particolare e notevole
influenza sul mondo delle marionette. Basti pensare alle grandi azioni
coreografiche di Salvatore Viganò nei primi anni dell'Ottocento come
"Prometeo", "Le
Vestali", "Il noce
di Benevento", "Les
danseurs involontaires", ovvero
"Il flauto magico" di Fortunato Bernardelli, che confluirono
immediatamente per la grandiosità della messainscena e per i grandi
effetti scenici, nel repertorio della Carlo Colla e Figli. Una menzione
particolare va al fenomeno sociale e culturale rappresentato dal "Ballo Excelsior" che, andato in scena con travolgente successo
alla Scala nel 1881, rimane oggi quale unica testimonianza del gusto e
della sapienza teatrale nel mondo marionettistico senza alcun rischio di
essere oscurato dai tentativi di riproposta fatti alcuni anni or sono
dal teatro ufficiale.
Shéhérazade e Petruschka rappresentano una occasione unica ed irripetibile per
cogliere l'aspetto magico delle marionette ed il significato del
metamessaggio da esse proposto.
Per la partitura di Rimskij-Korsakov la trasposizione teatrale per gli
attori di legno ha privilegiato il mondo e l'atmosfera evocati dalla
tessitura musicale piuttosto che seguire l'esile trama del balletto
realizzato da Diaghilev nel 1910. I luoghi divengono, così, quelli
indicati dai temi della partitura sinfonica: il viaggio di Simbad, Shéhérazade,
la città di Bagdad rivisitati dall'azione pantomimica delle marionette
in alternanza con le parti danzate secondo l'antica lezione di Noverre,
a cui il balletto marionettistico nella tradizione della Carlo Colla e
Figli si è sempre ispirato ed, ancor oggi, si ispira.
Per la trama ideata da Igor Stravinsky luoghi e personaggi si sono
arricchiti degli effetti scenotecnici caratteristici del mondo
marionettistico che qui, particolarmente, pongono in evidenza l'aspetto
poetico e metafisico voluto dall'autore ed incarnato dal personaggio di
Petruschka, spirito dell'universale anima dell'arte, e ne sottolineano
la funzione simbolica. La tripla relazione fra i tre personaggi
protagonisti e la relazione fra il loro mondo "teatrale" ed il
mondo esterno offrono la possibilità di scomporre il gioco scenico su
diversi piani tutti intesi a cogliere la tragicità dei contenuti voluti
dall'autore e ad esaltare il significato del linguaggio marionettistico
come mezzo espressivo assolutamente moderno.
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