Synopsis




 

 


Sheherazade/Petruschka

 

Synopsis

SHEHERAZADE

 

L'azione

 

Quadro primo

 La scena rappresenta un tetro carcere. Gli armati del Kaliffo Shariar trascinano Simbad il marinaio nelle carceri del palazzo reale. Il giovane, disperato per la sorte che lo attende, si guarda intorno alla ricerca di una via di scampo ma, risultando vana ogni speranza, cade sconfortato su di un giaciglio  e si abbandona al ricordo. La scena si oscura lentamente.

 
Quadro secondo

 Sullo sfondo appare il porto di Bassora. La folla si assiepa per assistere alla partenza della nave di Simbad, mentre i marinai prendono posto sulla scialuppe per raggiungere le navi ancorate al largo. Un mendicante si fa largo fra gli astanti e predice la sventura a chiunque oserà sfidare la divinità delle acque. Simbad si fa beffe del vecchio e, incurante della predizione, raggiunge la nave.

 
Quadro terzo

 Il mare occupa l'intera scena. E' l'ora del tramonto.
Dense nubi coprono l'orizzonte. Ben presto la tempesta si scatena in tutta la sua violenza e l'imbarcazione, squassata dalla furia del vento, si inabissa.

 
Quadro quarto

 Il relitto si posa lentamente sul fondo del mare. Simbad, trascinato dalle correnti, nuota vigorosamente quando, all'improvviso, viene catturato da una fitta rete. Intorno a lui si affollano le creature del mare. Da un intrico di alghe marine sorge il guerriero di Bronzo, custode degli Abissi, il quale ordina che lo straniero sia liberato e ricondotto salvo alla superficie.

 
Quadro quinto

 Simbad approda sulla spiaggia e , stanco per le fatiche affrontate, cade in un sonno profondo. Alcuni pescatori scoprono lo straniero addormentato  e ne denunciano la presenza agli armati del Kaliffo Shariar, che sopraggiungono e lo arrestano.

Quadro sesto

 La porta del carcere si apre improvvisamente. Gli armigeri gettano un giovane prigioniero. Simbad lo conforta ed il giovane gli racconta la sua storia.

Quadro settimo

 Il Principe Calender, percorrendo le vie di Bagdad, giunge in prossimità di un giardino nascosto da un ampio recinto di pietra, quando un suono dolcissimo cattura la sua attenzione. Un mendicante, sorto dal nulla, lo ammonisce a non sfidare il destino e ad abbandonare quel luogo. Calender non presta attenzione alle parole del vecchio e, scalato il muro di cinta, penetra nel giardino.

Quadro ottavo

 Una bellissima fanciulla si aggira in un meraviglioso giardino. Calender le si rivela e le dichiara il suo amore. La fanciulla, colpita dalla grazia e dalla avvenenza del giovane, si innamora di lui. Il loro colloquio è interrotto dall'arrivo delle ancelle che annunciano l'arrivo del Visir, padre della fanciulla. Al giovane non resta che celarsi fra i cespugli. Sopraggiunge il Visir, il quale annuncia alle figlie Duniazar e Shéhérazade che il Kaliffo Shariar ha scelto quest'ultima come sua sposa. Gli ambasciatori, inviati dal sovrano per condurre la sposa al palazzo reale, avanzano con ricchi doni. Il padre invita Shéhérazade a seguirli. Calender disperato, decide di seguire la fanciulla amata.

Quadro nono

 La grande piazza di Bagdad è addobbata a festa. Il corteo  nuziale che accompagna Shéhérazade al suo regale sposo avanza. Improvvisamente Calender si fa largo e, dichiarando il suo amore per Shéhérazade, la reclama come sposa. Gli emissari del Kaliffo, irati per l'audacia del giovane, ne ordinano l'arresto. Mentre il corteo riprende il cammino, il mendicante compare in atteggiamento minaccioso.

Quadro decimo

 Calender termina il suo racconto. Simbad cerca di confortarlo quando la porta del carcere si apre. Mentre gli armati annunciano la libertà al marinaio, sulla soglia appare il carnefice. Il giovane principe viene trascinato al ceppo. Il suo ultimo pensiero è per l'adorata Shéhérazade: la fanciulla gli appare per l'ultima volta intenta a narrare leggende d'amore al suo regale sposo.

 

PETRUSCHKA

  

L'azione

 

 Quadro primo

 La piazza dell'Ammiragliato a San Pietroburgo

 La folla invade la scena: ovunque regna l'allegria per la festa della settimana grassa. Un rullo di tamburo richiama l'attenzione di tutti sul teatro delle marionette. Il vecchio Ciarlatano annuncia l'inizio dello spettacolo. Il sipario si alza e appaiono sul palcoscenico i personaggi: la Ballerina, il Moro e Pétruschka che danzano. La Ballerina attira l'attenzione del Moro scatenando la gelosia di Pétruschka che è innamorato follemente di lei. Il Ciarlatano interrompe lo spettacolo e ordina la chiusura del sipario.

   

Quadro secondo

Il laboratorio del marionettista

 Pétruschka, cessata l'azione teatrale, soffre per il suo amore non corrisposto. Egli non è più la marionetta animata dai fili: è in tutto simile ad un essere umano, sensibile e vivo. Vorrebbe fuggire ma non riesce. Allora si accascia a terra abbandonandosi alla disperazione. Le marionette, sue compagne di lavoro, lo consolano e gli consigliano di danzare per attirare gli sguardi della Ballerina. Ad un tratto, violento e superbo, compare il Moro che si fa beffe del rivale. Sopraggiunge la Ballerina, subito corteggiata dal Moro. Pétruschka balza in piedi ed improvvisa una danza per attirare l'attenzione della fanciulla. Ma la bella non si lascia commuovere e rivolge le sue premure al Moro. Pétruschka, in preda al dolore, vuole dividerli ma il Moro, inferocito, si lancia su di lui. Pétruschka fugge sulla Piazza. Il Moro lo insegue e lo trafigge con la sua spada. La folla è atterrita. Un gendarme si fa largo tra i presenti ma il Ciarlatano solleva da terra il corpo di Pétruschka scuotendolo per dimostrare che si tratta solo di un pupazzo fatto di legno e di stoffa. Il gendarme e la folla si allontanano tranquillizzati.  Il Ciarlatano riporta nel laboratorio il povero corpo senza vita e lo abbandona a terra. Improvvisamente il laboratorio prende vita: l'anima di Pétruschka vive immortale nel rito del teatro, ad ogni levarsi del sipario.

 

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