|
Metafora? Percorso poetico? Suggestione onirica? Forse "Il
Pifferaio magico" vuole essere un poco di tutto questo. Certamente
le marionette hanno, per il loro specifico linguaggio, dovuto vivere di
vita propria: da qui la rielaborazione della celebre fiaba dei Fratelli
Grimm, che vede situazioni drammaturgiche più complesse e personaggi
nuovi. Ma, soprattutto, è stata restituita alle marionette l'antica
funzione satirica che, nel passato, le consacrò al ruolo di acute
commentatrici degli eventi storici e dei mutamenti sociali. Ma accanto
alla satira come non cedere allo struggente bisogno di nostalgia, di
malinconia e di semplice poesia che questi "oggetti" in
movimento suscitano: creature nuove nelle fattezze come nei ruoli,
proiezione del fantasticare sui luoghi, sui suoni e sui momenti
dell'azione, pronte a rivestire abiti sgargianti e colorati per
"essere" sulla scena, finalmente attori. Numerosi gli spunti
per parlare di sé, di noi tutti, del tempo che fu, sottovoce come si
conviene a questo mondo in miniatura, a metà fra i sogni ed i pensieri.
torna ad
inizio pagina
|