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La scelta di rappresentare “La bella addormentata nel bosco” è nata dal desiderio di
celebrare in tutto il suo profondo significato la sfera del
fiabesco e del fantastico. Personaggi, situazioni, luoghi,
persino il linguaggio, dopo una accurata indagine, sono stati
restituiti nella loro completezza al fine di poter ricreare il
senso del meraviglioso che si percepisce alla lettura della
trama.
Ciò che erroneamente è stato concepito
per anni come letteratura per l’infanzia è, in realtà, una
mirabile sintesi di allegoria, di simbolismi e di metafora che
si inseguono e si intersecano in ampie volute sino a rendere
palese il significato di ogni evento.
Sullo sfondo di luoghi infiniti si snoda la storia di Aurora, la giovane
figlia di Re Florestano XIV, colpita dal malefico sortilegio;
intorno a lei le Fate Madrine, Ciambellani, Araldi, Cameriste,
Armigeri, Dame e Cavalieri con creature fantastiche, mostri
spaventosi, alberi e rami semoventi. A sottolineare i momenti
drammatici e gioiosi della vicenda, la musica di Tchaikovsky
scritta per l’omonimo balletto “La
belle au bois dormante”, accompagna le garbate movenze dei
centocinquanta personaggi che agiscono sulla scena.
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