Storia



 

 


 

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Nel 1980 l'incontro con il CRT offre agli spettacoli della Carlo Colla e Figli l'occasione di essere conosciuti nei teatri di tutto il mondo: Francia, Spagna, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Russia, Cecoslovacchia, Ungheria, Grecia, Stati Uniti, Messico, Venezuela, Argentina e Australia.

La Compagnia partecipa a festival di grandissima risonanza internazionale come il Festival di Edimburgo (1983), il Festival d'Automne a Parigi (1984, 1987), La Biennale Teatro a Venezia (1985), il Festival of Three Worlds a Charleston negli Stati Uniti (1987, 1989), il I Festival di Teatro Italiano a Mosca (1990), il Fundateneo Festival di Caracas (1991), Italiana a Buenos Aires (1992), Europa Festival Praga e Budapest (1993) e poi ancora piazze importantissime quali Berlino, Freiburg, Nancy, Canterbury, Amsterdam, Leuven, Colonia, Francoforte, Barcellona, Amiens, Città del Messico, e altre manifestazioni di gran pregio e cultura, dove si arriva ad avere il tutto esaurito di pubblico adulto in sale di 600 posti e 1000 posti.

Fra le più prestigiose realizzazioni di questi anni sono il "Prometeo", "Aida", "La tempesta" di Eduardo, la trilogia "Omaggio a Goldoni".

Il sodalizio con il CRT si interrompe nel 1994, quando l'Associazione Grupporiani assume in proprio anche la distribuzione degli spettacoli della Compagnia Carlo Colla e Figli.

Con la ripresa del 1965 la Carlo Colla e Figli ha subito una trasformazione radicale nei confronti della tradizione della grandi compagnie marionettistiche del passato: lo staff dei marionettisti. L'uso infatti prevedeva l'impiego di soli componenti la famiglia che dava il nome alla compagnia, uso impossibile negli anni Sessanta non fosse altro per i costumi cambiati in fatto di numero medio di figli. La Compagnia Carlo Colla e Figli quindi unì gli ultimi eredi della raffinatissima abilità di destreggiarsi fra bilancini e fili, a marionettisti provenienti da altre formazioni ormai sciolte e a giovani che volevano intraprendere l'antico mestiere.

Oggi Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla sono gli ultimi marionettisti che agirono al Teatro Gerolamo: la loro maestria ormai sembra incredibile e affascinante dote naturale più che risultato della lunga frequentazione con fili e bilancini. I nuovi marionettisti hanno invece dato vita all'Associazione Grupporiani (che prende nome dalla loro prima sede in Via Oriani a Milano, appunto).

L'Associazione Grupporiani (sotto la direzione artistica di Eugenio Monti Colla) ha messo a punto e perfezionato una serie di laboratori artigiani per la manutenzione dell'edificio marionettistico della Compagnia Carlo Colla e Figli e per la creazione di nuovi spettacoli.

Il pubblico, generalmente, non sa che i componenti del gruppo, si occupano anche di restaurare continuamente il materiale antico. Le marionette necessitano di cure particolari che vanno, per esempio, dalla ricucitura di un orlo alla risuolatura di una scarpa perché le marionette, camminando sul palcoscenico, consumano tacchi e suole, proprio come gli attori veri. Le parrucche, poi, vanno acconciate ogni volta e gli abiti vanno ripuliti, aggiustati e riposti.

Le scene, tutte in carta, vanno continuamente controllate e rinforzate là dove le piegature hanno indebolito la struttura e le macchine di scena vanno verificate ad ogni spettacolo.

Questa attività giornaliera ha fatto sì che i laboratori della Grupporiani siano diventati anche i più qualificati e competenti nel restauro di marionette provenienti da raccolte pubbliche e private. A questo proposito vale qui ricordare il restauro del materiale marionettistico del Museo di Novara, del fondo Rissone appartenente al Museo dell'Attore di Genova, della collezione Cenderelli del Museo della Marionetta di Campomorone (GE).

Grazie alla grande competenza e capacità di realizzazione e alla ricchezza dei materiali usati, la Grupporiani viene spesso richiesta di costruire marionette da collezione tratte dal repertorio classico oppure da quello delle avanguardie storiche, come "Il cavaliere errante" di Kokoschka eseguito per il Museo Guggenheim di New York.

Dai laboratori escono anche interi nuovi allestimenti ogni volta che il materiale antico non è sufficiente o la riproposta di un testo crea nuove necessità.

Si può comprendere quindi come mai parte dell'attività della Grupporiani sia rivolta anche all'organizzazione di seminari e stages sia per uso interno che aperti a partecipanti esterni.

I seminari si svolgono in sede o anche all'estero, come per esempio quelli organizzati a Berlino nel 1992 e nel 1993 per il Tanzwerkstatt.

L'abilità artigianale dei laboratori della Grupporiani hanno indotto molti operatori del settore teatrale a servirsi del loro apporto per creazioni artigianali come nel caso della realizzazione di marionette a grandezza d'uomo su disegno di Renato Guttuso per "La foresta: radice, labirinto" nel 1987, la scenografia per "La finta semplice" di Mozart al Teatro Scientifico di Mantova, scene e costumi per "Orfeo all'inferno" di Offenbach per l'A.S.L.I.C.O., i costumi de "Il flauto magico" di Mozart (regia di Arruga a Ravenna Festival), i costumi per "Noblesse oblige" di Santucci (regia di Shammah) e "La maschera" di Bertolazzi (regia di Crivelli) entrambi al teatro Franco Parenti di Milano.

La Grupporiani sperimenta anche altre tecniche tipiche del teatro d'animazione: nel 1983 ha realizzato sotto la guida di Cesi Barazzi una spettacolazione di espressione corporea e tecnica delle ombre, nel 1988 ha realizzato "La famiglia dell'antiquario" di Carlo Goldoni per burattini, e nel 1990 ha creato un teatrino su nero i cui personaggi sono stati protagonisti di serial televisivi per ragazzi.

Oggi la Compagnia Carlo Colla e Figli, oltre a continuare l'attività di compagnia di giro in Italia e all'estero, persegue una politica di presenza continua nella città di Milano all'Atelier Carlo Colla e Figli che l'Associazione Grupporiani ha trasformato, assumendone i costi, da laboratorio a spazio teatrale da duecento posti: qui l'attività si svolge con spettacoli mirati per le scuole e un repertorio dedicato a un pubblico colto e di amatori.  

Sono di questi anni le nuove produzioni de "La leggenda di Pocahontas", "La lampada di Aladino", "Il Pifferaio magico", "Il principe Igor", "Sheherazade/Petruschka" fino ai recentissimi "Il trovatore" e "La bella addormentata nel bosco".

La collaborazione con ricercatori nel campo musicale, quali i maestri Antonio Sinagra, Roberto Cacciapaglia, Alfredo Lacosegliaz, Paolo Vaglieri, Danilo Lorenzini, già sperimentata con successo in occasione delle manifestazioni goldoniane e colombiane, permette l'esplorazione e il recupero del repertorio musicale per marionette che ha visto, nel XVIII secolo soprattutto, l'apporto di grandi compositori.

Inoltre la Grupporiani prosegue le attività didattiche e di laboratorio che le sono proprie e si propone come punto di riferimento per compagnie e gruppi internazionali che praticano la tradizione o la ricerca ad alto livello nel campo del teatro di animazione.

Dal 1992 l'Associazione Grupporiani ha aperto una scuola di formazione per chi intende lavorare in questo specifico settore del Teatro di animazione, intitolandola a Giuseppe Fiando, il primo marionettista di Milano.

Dal 2000 è in atto una convenzione con il Piccolo Teatro di Milano, che prevede la realizzazione della stagione milanese della Compagnia Carlo Colla e Figli presso il Teatro Studio e il Teatro Grassi, storica sede del Piccolo..

 

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