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MARIONETTE
COLLA
"La tradizione che attraversa la leggenda" |
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di Tiberia de Matteis
Una
vera delizia per gli occhi lo spettacolo per marionette “Mefistofele”,realizzato
e diretto da Eugenio Monti Colla a partire dal Faust goethiano
musicato da Arrigo Boito, che si è appena concluso al Teatro
Valle nell’ambito del ricchissimo cartellone del Festival
d’Autunno. Possiamo reputarci soddisfatti che questa raffinata
operazione culturale abbia rappresentato l’Italia alle
manifestazioni per Weimar, capitale della cultura europea nel
1999. La leggenda di Faust ha sempre trovato la sua giusta
collocazione nella drammaturgia marionettistica e lo stesso
Goethe aveva assistito fin da bambino a numerosi allestimenti di
questo genere, ma l’indiscutibile sapienza artistica della
Compagnia Carlo Colla e Figli, che fin dall’Ottocento ha
conquistato un vasto pubblico di adulti oltre che di bambini, ha
congegnato una perfetta macchina scenica di stupefacente
suggestione visiva e di mirabile godibilità estetica.
L’attenzione della platea è stata letteralmente catturata
dall’infinita varietà di quadri fiabeschi e dal meraviglioso
cromatismo di luci e costumi. Ambienti esterni e interni, di
gusto nordico e mitteleuropeo, hanno ospitato complicate scene
corali in cui le marionette mostravano un rigore d’esecuzione
invidiabile per qualunque attore in carne ed ossa. La scelta
musicale del melodramma, ha contribuito a riproporre la
lacerazione umana fra luce e ombra, cielo e inferno,
nell’impeccabile edizione della London Symphony Orchestra,
diretta da Julius Rudel, con Placido Domingo nel ruolo di Faust
e Montserrat Caballé come Margherita.
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