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Immagini di vita milanese nel repertorio e nella storia della
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
Il
teatro delle marionette è sempre stato luogo di divertimento
e di informazione ed ammaestramento allo stesso tempo. Una
sede come quella del Teatro Gerolamo, prima con Giuseppe
Fiando e poi con la Compagnia Carlo Colla e Figli, per citare
le uniche due formazioni che vi operarono stabilmente e per
lungo tempo, senza dimenticare Compagnie come quella di
Antonio Colla, degli Zane e dei Gorno Dell’Acqua, in un arco
di tempo di quasi un secolo, è stata punto di incontro per
avvenimenti storici, eventi culturali e fenomeni sociali e
politici. Sul palcoscenico degli attori di legno approdarono i
grandi balli scaligeri da “Prometeo” ad “Excelsior”, i
melodrammi di successo da “Guarany” ad “Aida”, le
zarzuele e le operette, gli spettacoli a carattere epico come
“Il centenario di Gerolamo”, “Garibaldi”, “Epopea
del ‘48”, i romanzi popolari come “Il giro del mondo in
80 giorni”, “Guerrino detto il Meschino”, “I promessi
sposi”, quelli storici sulle Guerre di Indipendenza o sulle
imprese coloniali, le riviste di satira politica e sociale,
gli autori di teatro come Shakespeare, Molière, Gozzi,
Goldoni o più contemporanei, meno conosciuti ma di grande
diffusione nel teatro popolare, come Federici, Dall’Ongaro,
Castelvecchio e Casari.
Milano,
come è d’obbligo, fu il polo di interesse da parte delle
marionette: la vita quotidiana, i personaggi, gli accadimenti,
grandi e piccoli, quello stesso personaggio “maschera” di
Gerolamo che da figlio della Commedia dell’Arte si era
“inurbato” assumendo il ruolo dell’uomo della strada che
commentava, spesso con malizia e graffiante ironia, i fatti di
cronaca ed i mutamenti della società e della storia in
continuo divenire.
Spigolando
fra gli spettacoli del cartellone storico della Compagnia
Carlo Colla e Figli che vennero presentati per mezzo secolo
sul palcoscenico del Teatro Gerolamo, e immaginando situazioni
drammaturgiche per poeti ed autori non ancora in repertorio
quali Porta, Tessa e Bertolazzi, la mostra “Le marionette
raccontano Milano” vuole testimoniare una presenza nella
nostra città non soltanto legata al passato ma proiettata
verso eventi culturali che affermino, ancora una volta, la
tradizione “popolare” del teatro delle marionette.
I
“quadri” allestiti:
1.
“Il
Vescovo Ambrogio di Milano”
2.
“La
battaglia di Legnano”
3.
“Il
giorno” di G. Parini
4.
“La
nomina del Capellan” di C. Porta
5.
“Lament
del Marchionn di gamb avert” di C. Porta
6.
“La
Ninetta del Verzee” di C. Porta
7.
“Adelchi”
di Manzoni
8.
“I
promessi sposi” di Manzoni
9.
“L’arresto
di Federico Confalonieri”
10.
“Epopea
del ’48”
11.
“Gli
scioperi del 1898”
12.
“La
mensa dei poveri” di C. Bertolazzi
13.
“L’è
el dì di mort, alegher” di D. Tessa
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